Vogliamo gli stipendi dei professori adeguati alle medie europee: il futuro non si arma, si insegna!
Scala
Nazionale

Vogliamo gli stipendi dei professori adeguati alle medie europee: il futuro non si arma, si insegna!

Petizione lanciata da
avatar
Il Fatto Quotidiano
Certificato Utente certificato
Pubblicata il 08/09/26

Al Governo della Repubblica Italiana
 Al Ministero dell’Istruzione e del Merito
 Al Parlamento della Repubblica

Chiediamo un adeguamento strutturale e significativo delle retribuzioni dei docenti italiani.

La scuola rappresenta uno dei pilastri fondamentali della democrazia, della crescita economica, della coesione sociale e del futuro del nostro Paese, perché, come insegna Piero Calamandrei, “è un organo costituzionale”. Mentre l’Italia decide di investire miliardi in più nella spesa militare, è necessario definire chiaramente le priorità del Paese. La professione docente richiede preparazione universitaria, aggiornamento professionale continuo, responsabilità educative e formative, lavoro di progettazione, valutazione, relazione con studenti e famiglie: un impegno che non si esaurisce certo nelle ore trascorse in aula. 
Nonostante tali responsabilità, gli insegnanti italiani continuano a percepire retribuzioni molto più basse rispetto a quelle dei colleghi di numerosi Paesi europei. Secondo i dati più recenti dell’OCSE, in Italia gli stipendi effettivi degli insegnanti della scuola primaria sono inferiori del 33% rispetto alle retribuzioni dei lavoratori a tempo pieno con istruzione terziaria, mentre la differenza media nei Paesi OCSE è del 17%. In termini di potere d’acquisto reale, negli ultimi 10 anni, gli stipendi effettivi degli insegnanti della scuola primaria si sono ridotti del 4,4%.

La scuola italiana non può essere considerata una priorità soltanto nei discorsi pubblici e nelle dichiarazioni istituzionali: la sua centralità deve tradursi anche in investimenti concreti e in una retribuzione dignitosa del personale che vi lavora. La scarsa attrattività economica della professione rischia inoltre di rendere più difficile il ricambio generazionale e di indebolire la capacità del sistema scolastico di attirare e trattenere personale qualificato;

PER QUESTO CHIEDIAMO

1 – Un adeguamento strutturale degli stipendi dei docenti italiani, finalizzato a ridurre concretamente il divario retributivo esistente con i principali Paesi europei. Un piano pluriennale di crescita delle retribuzioni, che porti progressivamente gli stipendi dei docenti italiani verso livelli comparabili con quelli dei colleghi europei, tenendo conto del costo della vita e del livello di qualificazione richiesto: il pieno recupero del potere d’acquisto perso negli ultimi anni e il costante adeguamento all’inflazione devono essere il punto di partenza.

2 – Una valorizzazione non solo economica della professionalità docente, che riconosca concretamente formazione, esperienza, responsabilità e fornisca gli strumenti adeguati, per ridare prestigio sociale a questa professione cruciale per la salute della democrazia. Chiediamo al Governo e al Parlamento di abbandonare la logica degli interventi minimi e temporanei e di affrontare finalmente il problema delle retribuzioni dei docenti italiani con una strategia seria, strutturale e di lungo periodo. Investire nella scuola significa investire nelle persone, nella conoscenza, nella cultura, nella pace e nel futuro di tutti e tutte noi.

Link alla petizione copiato