Basta stage mascherati da lavoro precario: subito un registro per la trasparenza delle aziende
Stage veri, lavoro vero.
Si chiede al Governo italiano e al Ministero del Lavoro l’istituzione di un Registro Pubblico Nazionale degli Stage e dei Tirocini.
Il registro dovrebbe raccogliere e pubblicare annualmente, per ogni azienda che attiva stage curriculari o extracurriculari:
– numero totale di stagisti ospitati;
– percentuale di assunzioni dopo il tirocinio;
– tipologia dei contratti offerti;
– durata media dei percorsi;
– retribuzione media iniziale;
– numero di rinnovi o interruzioni.
L’obiettivo è garantire maggiore trasparenza nel mercato del lavoro giovanile e permettere a studenti, neolaureati e famiglie di scegliere aziende realmente orientate alla formazione e all’assunzione.
La proposta non vuole penalizzare le aziende, ma valorizzare quelle che investono realmente nella formazione e nell’assunzione dei giovani e che hanno concretamente a cuore le nuove generazioni.
Gli stage devono essere opportunità concrete di crescita, non lavoro precario mascherato.