L’Italia vieti l’utilizzo delle basi Nato e dello spazio aereo a USA e Israele
L’Italia può rifiutare l’uso delle basi NATO sul proprio territorio se l’impiego richiesto esula dagli accordi vigenti o riguarda operazioni militari offensive non autorizzate. Gli episodi recenti lo confermano. Chiediamo che questa decisione sia estesa anche allo spazio aereo come fatto da Sanchez.
L’Italia deve adottare una posizione netta sulla guerra in Iran, sia negando l’uso delle basi militari sia vietando l’utilizzo dello spazio aereo a Stati Uniti e Israele.
Come nel caso recente di Sigonella Roma ha negato l’uso della base agli Usa perché la richiesta non rispettava le procedure e non rientrava nelle attività consentite dagli accordi bilaterali dato che è arrivata fuori procedura, quando gli aerei erano già in volo; i voli non erano logistici ma operativi, quindi richiedevano un’autorizzazione politica; mancava la consultazione preventiva con i vertici italiani.
Allo stesso modo l’Italia può esercitare la propria sovranità in tutti questi ambiti.
Le basi NATO e USA in Italia infatti non sono “automaticamente” utilizzabili per qualunque operazione. L’Italia mantiene piena sovranità sul proprio territorio e può autorizzare o negare l’uso delle basi caso per caso; deve approvare esplicitamente ogni operazione che non sia logistica, di supporto o addestrativa; può richiedere un passaggio politico, fino al coinvolgimento del Parlamento, se l’operazione è sensibile o legata a scenari di crisi.
In virtù di ciò chiediamo che il Governo Italiano adotti una posizione netta contro la guerra all’Iran condotta da Israele e Stati Uniti e lo faccia negando sia l’utilizzo delle basi militari, sia vietando il sorvolo del proprio spazio aereo per qualsiasi operazione militare, proprio come fatto dalla Spagna di Sanchez.
Come popolo difendiamo con le nostre firme la sovranità dell’Italia e l’artico 11 della Costituzione che afferma in modo inequivocabile che l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.