Basta isolare al finestrino i passeggeri con mobilità nulla: sicurezza e dignità per i WCHC
Hai mai pensato cosa succede in caso di emergenza a chi non può muoversi da solo su un aereo? Oggi le persone con mobilità nulla (WCHC) vengono fatte sedere al finestrino — lontane dai corridoi, lontane dalle uscite, e purtroppo anche lontane dal soccorso. È ora di cambiare questa regola disumana.
Le attuali procedure IATA/EASA obbligano le compagnie aeree a sistemare i passeggeri con mobilità ridotta totale (WCHC) in posti vicino al finestrino, per “non ostacolare l’evacuazione”.
Ma questa regola, pensata per la sicurezza collettiva, finisce per mettere in pericolo proprio chi ha più bisogno di aiuto.
In caso di emergenza, un passeggero WCHC non può muoversi autonomamente, e seduto al finestrino diventa inaccessibile per il personale di bordo nei tempi previsti dall’evacuazione.
È una contraddizione inaccettabile con il principio di pari dignità sancito dal Regolamento (CE) n. 1107/2006.
Per questo chiediamo a ENAC, EASA e alla Commissione Europea di:
Rivedere le regole di assegnazione dei posti per i passeggeri WCHC, prevedendo posti corridoio accessibili e piani di evacuazione dedicati.
Introdurre formazione obbligatoria per il personale di bordo su assistenza e soccorso in caso di emergenza a persone con disabilità totale.
Aggiornare il Regolamento europeo sui diritti dei passeggeri PRM, affinché la “sicurezza collettiva” non diventi abbandono individuale.
La sicurezza aerea deve essere sicurezza per tutti — non solo per chi può correre verso l’uscita.
✍️ Firma anche tu per chiedere una revisione equa e umana delle regole di volo.